Perfetto! Ci vediamo martedì

Post del 12 Gennaio 2021 in Lavoro

Avevo appena lascito il mio primissimo lavoro. Ero un po’ triste perché a quel tempo raramente lasciavo la mia confort zone con naturalezza.

Stavo continuando a studiare per gli esami universitari e, dopo qualche lavoretto saltuario come web designer, mi capita un’opportunità a pochi passi da casa.

Un’azienda innovativa, che aveva sviluppato un paio di app di successo. Avevano imboccato la strada giusta specializzandosi in un settore specifico e portando avanti i loro progetti solo in quello.

Vado al colloquio conoscitivo, un ufficio modesto, un po’ troppo disordinato per i miei gusti, ma estremamente funzionale. Mi spiegano di cosa devo occuparmi e poi mi inviano per email un progetto da fare come test iniziale.

Mi affretto a completare il progetto, con tanto di documentazione e spiegazioni a piè di pagina e, dopo qualche giorno, mi contatta il CEO, complimentandosi su come ho svolto il progetto di prova.

“Abbiamo proprio bisogno di uno come te, qualcuno in gamba, che chiuda rapidamente i task e faccia anche da problem solver”

A questo punto, mi da appuntamento per il martedì successivo per discutere i dettagli.

Ovviamente non sono più in me dalla gioia, aspetto con ansia il fatidico martedì, suono alla parta alle 9:00 in punto e tutto contento, vado dalla segretaria e chiedo del CEO. A quel punto, il dramma…

Ah, cercavi Marco? È a Dubai

Non ricordo nel dettaglio quello che ho provato in quel momento, ma credo fosse un mix tra fastidio e frustrazione. Ricordo solamente, che salutai ed andai via sorridendo.

Qualche tempo dopo, quello stesso CEO mi ricontattò su Telegram, suonava come: “Quando ci sei, batti un colpo”, non ho mai più risposto.

Reazione esagerata?

Probabilmente sì, ma quando si decide di cambiare lavoro, credo sia estremamente importante ricordare sempre una cosa. Non è solamente il datore di lavoro a sceglierci, siamo anche noi che dobbiamo sceglierci il datore di lavoro.

Quando si da appuntamento a qualcuno, è buona norma presentarsi in orario ed avvisare anticipatamente in caso di ritardo. Non presentarsi affatto e addirittura dimenticarsi di un collaboratore, per me è qualcosa di estremamente inaccettabile.

Quale tipo di collaborazione potrebbe nascere in questo tipo di circostanze?

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